La Divina Commedia

Figure retoriche e stile della Commedia

Similitudini, metafore, neologismi e il plurilinguismo di Dante

Lezione 18 di 20 2 min 268 parole

LA TERZINA INCATENATA

Metro inventato da Dante: ABA BCB CDC. Ogni terzina si aggancia alla successiva. Il numero 3 pervade tutto: tre cantiche, tre guide, trentatre canti per cantica, terzine di tre versi, tre fiere, tre facce di Lucifero.

LE SIMILITUDINI

La figura retorica piu frequente. Fonti varie: natura, vita quotidiana, navigazione.

Lussuriosi nel vento: come stornelli in volo. Paolo e Francesca: quali colombe dal disio chiamate. Lo svenimento: e caddi come corpo morto cade. L'uscita dal mare: come chi con respiro affannoso si volta a guardare l'acqua pericolosa.

Le similitudini dell'Inferno sono fisiche; quelle del Paradiso sono di luce e musica.

LE METAFORE

La navicella del mio ingegno: poesia come navigazione. L'arco dell'esilio: l'esilio come freccia. Lo pane altrui: la dipendenza come pane salato. La selva oscura: il peccato come bosco.

IL PLURILINGUISMO

Registro alto e solenne: preghiere, invocazioni. Registro medio: narrazione, dialoghi. Registro basso e grottesco: le bolge, dove Dante usa turpiloquio. Latino: citazioni liturgiche. Provenzale: Arnaut Daniel nel Purgatorio XXVI.

I NEOLOGISMI

Parole inventate quando le esistenti non bastano: trasumanare, indiarsi, inluiarsi, intuarsi, immillarsi, insemprare, infuturarsi. Quasi tutti nel Paradiso.

IL CONTRAPPASSO

Figura retorica strutturale: ogni pena e metafora del peccato. Lussuriosi nel vento, golosi nel fango, indovini con la testa girata.

IL REALISMO

Dante descrive l'Inferno con precisione da cronista. I personaggi hanno gesti riconoscibili: Farinata che si erge, Francesca che indica Paolo, Ugolino che si morde le mani, Piccarda che svanisce cantando.

Dante ha creato la lingua italiana letteraria. Prima di lui, incertezza tra siciliano, toscano, bolognese. Dopo la Commedia, il fiorentino diventa la lingua nazionale.

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