La Divina Commedia

Purgatorio, Canto I - Catone e la liberta

Linizio della seconda cantica: il mare, le stelle, il vecchio custode Catone

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IL PROEMIO

Per correr miglior acque alza le vele

omai la navicella del mio ingegno,

che lascia dietro a se mar si crudele;

e cantero di quel secondo regno

dove l'umano spirito si purga

e di salire al ciel diventa degno.

Il tono cambia completamente. Dove c'era buio ora c'e luce. Dove c'era disperazione ora c'e speranza.

IL CIELO AUSTRALE

Dolce color d'oriental zaffiro,

che s'accoglieva nel sereno aspetto

del mezzo, puro infino al primo giro,

a li occhi miei ricomincio diletto,

tosto ch'io usci' fuor de l'aura morta

che m'avea contristati li occhi e 'l petto.

Il dolce colore azzurro dell'aurora ricomincio a dar piacere ai suoi occhi. Dante nota quattro stelle luminosissime: le virtu cardinali.

CATONE L'UTICENSE

Un vecchio venerabile appare:

vidi presso di me un veglio solo,

degno di tanta reverenza in vista,

che piu non dee a padre alcun figliuolo.

E Marco Porcio Catone, che nel 46 a.C. si uccise a Utica piuttosto che sottomettersi a Cesare. Un suicida e un pagano custode del Purgatorio: Dante lo premia perche si uccise per la liberta. E la liberta e il tema del Purgatorio.

IL RITUALE

Catone ordina a Virgilio di lavare il viso di Dante dalla fuliggine dell'Inferno e cingergli i fianchi con un giunco, simbolo di umilta. Appena colto, il giunco ricresce miracolosamente.

COMMENTO

Dopo il ghiaccio e il buio, Dante ricomincia dal gesto piu semplice: lavarsi il viso. Ripartire da zero. Umilta. La scelta di Catone come custode e una delle decisioni piu originali: la liberta politica e la liberta dell'anima sono legate.

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