La Divina Commedia

Paradiso, Canto XXXIII - La visione di Dio

Lultimo canto: la preghiera alla Vergine e lamor che move il sole e laltre stelle

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L'ULTIMO CANTO

Empireo, cielo piu alto. San Bernardo si rivolge alla Vergine Maria con la preghiera piu sublime della letteratura.

LA PREGHIERA: VERSI 1-39 - TESTO INTEGRALE

Vergine Madre, figlia del tuo figlio,

umile e alta piu che creatura,

termine fisso d'etterno consiglio,

tu se' colei che l'umana natura

nobilitasti si, che 'l suo fattore

non disdegno di farsi sua fattura.

Nel ventre tuo si raccese l'amore,

per lo cui caldo ne l'etterna pace

cosi e germinato questo fiore.

Qui se' a noi meridiana face

di caritate, e giuso, intra ' mortali,

se' di speranza fontana vivace.

Donna, se' tanto grande e tanto vali,

che qual vuol grazia e a te non ricorre,

sua disianza vuol volar sanz'ali.

La tua benignita non pur soccorre

a chi domanda, ma molte fiate

liberamente al dimandar precorre.

In te misericordia, in te pietate,

in te magnificenza, in te s'aduna

quantunque in creatura e di bontate.

Vergine e Madre, figlia del tuo stesso figlio, umile e alta piu di ogni creatura. Tu nobilitasti la natura umana cosi tanto che il creatore non disdegno di farsi creatura. Nel tuo ventre si riaccese l'amore divino. Chi desidera la grazia senza ricorrere a te vuole volare senz'ali. In te si raccoglie tutta la bonta del creato.

LA VISIONE

Dante alza lo sguardo verso la luce divina. Vede tre cerchi di tre colori:

Ne la profonda e chiara sussistenza

de l'alto lume parvermi tre giri

di tre colori e d'una contenenza.

I tre cerchi sono la Trinita. Il secondo porta la figura umana: il mistero dell'Incarnazione.

Dante cerca di capire come la figura umana si inscriva nel cerchio divino, come un geometra che cerca di quadrare il cerchio:

Qual e 'l geometra che tutto s'affige

per misurar lo cerchio, e non ritrova,

pensando, quel principio ond'elli indige,

tal era io a quella vista nova.

L'ULTIMO VERSO

A l'alta fantasia qui manco possa;

ma gia volgeva il mio disio e 'l velle,

si come rota ch'igualmente e mossa,

l'amor che move il sole e l'altre stelle.

All'immaginazione venne meno la forza. Ma il desiderio e la volonta erano gia mossi, come una ruota che gira uniformemente, dall'amore che muove il sole e le altre stelle.

L'amor che move il sole e l'altre stelle chiude il cerchio aperto nel primo canto. L'amore divino muove l'universo e ora muove anche Dante. Ogni cantica si chiude con stelle. Questa volta non sono un traguardo: sono la prova che l'amore regge tutto.

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