IL CIELO DELLA LUNA
Primo cielo. Anime che non mantennero i voti religiosi, non per colpa loro ma per violenza altrui. Appaiono come riflessi in un vetro trasparente.
PICCARDA
I' fui nel mondo vergine sorella;
riconoscerai ch'i' son Piccarda,
che, posta qui con questi altri beati,
beata sono in la spera piu tarda.
Sorella di Forese e Corso Donati.
LA DOMANDA E LA RISPOSTA
Dante chiede: non desiderate un posto piu alto? Piccarda risponde:
Frate, la nostra volonta quieta
virtu di carita, che fa volerne
sol quel ch'avemo, e d'altro non ci asseta.
Se disiassimo esser piu superne,
foran discordi li nostri disiri
dal voler di colui che qui ne cerne.
E 'n la sua volontade e nostra pace:
ell'e quel mare al qual tutto si move
cio ch'ella cria o che natura face.
Fratello, la carita acquieta la nostra volonta: desideriamo solo cio che abbiamo. Se desiderassimo di piu, saremmo discordi dalla volonta di Dio. Nella sua volonta e la nostra pace: essa e il mare verso cui si muove tutto il creato.
E 'n la sua volontade e nostra pace: il centro del Paradiso, il verso che racchiude tutta la teologia dantesca. La pace viene dall'accettazione amorosa della volonta divina.
LA STORIA DI PICCARDA
Entro nelle Clarisse da giovinetta. Ma uomini piu usi al male che al bene la strapparono dal convento: il fratello Corso la diede in moglie a Rossellino della Tosa per ragioni politiche.
Iddio si sa qual poi mia vita fusi. Con queste parole pudiche copre la sofferenza della vita imposta.
Indica anche Costanza d'Altavilla, imperatrice, strappata dal convento per ragioni politiche. Il destino delle donne nelle mani degli uomini.
Ave Maria cantando, e cantando vanio
come per acqua cupa cosa grave.
Cantando l'Ave Maria, svanisce come un oggetto che affonda nell'acqua. Un'immagine di delicatezza infinita.