LA NOZIONE DI REATO
Il Codice Penale non offre una definizione espressa di reato. La dottrina, tuttavia, lo definisce come quel fatto umano, commissivo o omissivo, al quale l'ordinamento giuridico ricollega una sanzione penale. In altre parole, il reato è un comportamento che la legge vieta sotto la minaccia di una pena.
DELITTI E CONTRAVVENZIONI
L'articolo 39 del Codice Penale distingue i reati in due categorie fondamentali: delitti e contravvenzioni. La distinzione si basa sulla specie della pena. I delitti sono puniti con la reclusione o la multa. Le contravvenzioni sono punite con l'arresto o l'ammenda. Questa distinzione ha conseguenze pratiche molto importanti: ad esempio, il tentativo è punibile solo per i delitti, non per le contravvenzioni. Inoltre, i delitti richiedono generalmente il dolo, mentre le contravvenzioni sono punibili sia a titolo di dolo sia a titolo di colpa.
REATI COMMISSIVI E OMISSIVI
I reati si distinguono anche in base alla modalità della condotta. I reati commissivi consistono in un'azione positiva, in un fare: ad esempio, il furto consiste nel sottrarre una cosa mobile altrui. I reati omissivi consistono in un non fare, in un'omissione: ad esempio, l'omissione di soccorso consiste nel non prestare assistenza a chi si trova in pericolo. I reati omissivi si dividono a loro volta in reati omissivi propri, in cui la legge punisce la semplice omissione, e reati omissivi impropri, in cui si risponde di un evento come se lo si fosse causato con un'azione, in quanto si aveva l'obbligo giuridico di impedirlo.
REATI DI DANNO E DI PERICOLO
In base al tipo di offesa al bene giuridico, i reati si distinguono in reati di danno e reati di pericolo. Nei reati di danno il bene giuridico viene effettivamente leso: ad esempio, nell'omicidio il bene della vita viene distrutto. Nei reati di pericolo è sufficiente che il bene sia messo in pericolo, senza che si verifichi una lesione effettiva. Il pericolo può essere concreto, quando il giudice deve verificare caso per caso se il bene è stato effettivamente esposto a rischio, oppure astratto o presunto, quando la legge presume che un certo comportamento sia di per sé pericoloso.
REATI ISTANTANEI E PERMANENTI
I reati istantanei si consumano in un unico momento: l'omicidio si perfeziona con la morte della vittima. I reati permanenti si caratterizzano per la protrazione nel tempo della situazione antigiuridica: il sequestro di persona dura finché la vittima è privata della libertà. Il momento in cui cessa la permanenza ha rilevanza pratica per il calcolo della prescrizione e per l'applicazione di eventuali modifiche normative.
REATI COMUNI E REATI PROPRI
I reati comuni possono essere commessi da chiunque: la norma incriminatrice utilizza tipicamente la formula chiunque. I reati propri possono essere commessi solo da soggetti che rivestono una determinata qualifica o che si trovano in una particolare situazione giuridica: ad esempio, il peculato può essere commesso solo dal pubblico ufficiale o dall'incaricato di pubblico servizio.
SINTESI
Conoscere le classificazioni del reato è essenziale per comprendere la struttura del sistema penale. Ogni classificazione ha conseguenze pratiche importanti in termini di disciplina applicabile, punibilità e regime processuale.