LA RESPONSABILITÀ EXTRACONTRATTUALE
L'articolo 2043 del Codice Civile stabilisce la clausola generale della responsabilità extracontrattuale, detta anche responsabilità aquiliana: qualunque fatto doloso o colposo che cagiona ad altri un danno ingiusto obbliga colui che ha commesso il fatto a risarcire il danno. Questa norma fonda la responsabilità civile per fatto illecito e si distingue dalla responsabilità contrattuale, che nasce dall'inadempimento di un'obbligazione preesistente.
GLI ELEMENTI DELL'ILLECITO CIVILE
Perché sorga la responsabilità extracontrattuale occorrono cinque elementi: il fatto, che può essere commissivo o omissivo; l'ingiustizia del danno, cioè la lesione di un interesse giuridicamente protetto; il nesso di causalità tra il fatto e il danno; l'imputabilità, cioè la capacità di intendere e di volere al momento del fatto; e il criterio di imputazione soggettiva, il dolo o la colpa.
IL DANNO RISARCIBILE
Il danno risarcibile comprende il danno patrimoniale e il danno non patrimoniale. Il danno patrimoniale include il danno emergente, cioè la perdita economica effettiva, e il lucro cessante, cioè il mancato guadagno. Il danno non patrimoniale, disciplinato dall'articolo 2059 del Codice Civile, è risarcibile nei casi determinati dalla legge. La giurisprudenza ha ampliato progressivamente la risarcibilità del danno non patrimoniale, includendo il danno biologico, cioè la lesione dell'integrità psicofisica, il danno morale, cioè la sofferenza interiore, e il danno esistenziale, cioè il peggioramento della qualità della vita.
LE RESPONSABILITÀ SPECIALI
Il Codice Civile prevede ipotesi di responsabilità speciale, caratterizzate da criteri di imputazione diversi dal dolo e dalla colpa.
L'articolo 2048 disciplina la responsabilità dei genitori per i danni cagionati dai figli minori e la responsabilità dei precettori e dei maestri d'arte per i danni cagionati dagli allievi. Queste responsabilità sono fondate sulla presunzione di culpa in vigilando o in educando.
L'articolo 2049 disciplina la responsabilità dei padroni e dei committenti per i danni cagionati dai domestici e dai commessi nell'esercizio delle incombenze a cui sono adibiti. Si tratta di una responsabilità oggettiva: il datore di lavoro risponde indipendentemente dalla propria colpa.
L'articolo 2050 disciplina la responsabilità per l'esercizio di attività pericolose: chiunque cagiona danno nell'esercizio di un'attività pericolosa è tenuto al risarcimento, se non prova di aver adottato tutte le misure idonee a evitare il danno.
L'articolo 2051 disciplina la responsabilità per danno cagionato da cose in custodia: ciascuno è responsabile del danno cagionato dalle cose che ha in custodia, salvo che provi il caso fortuito. L'articolo 2052 disciplina la responsabilità per danno cagionato da animali. L'articolo 2054 disciplina la responsabilità nella circolazione dei veicoli senza guide di rotaie.
LA PRESCRIZIONE
Il diritto al risarcimento del danno derivante da fatto illecito si prescrive in cinque anni dal giorno in cui il fatto si è verificato. Per il danno prodotto dalla circolazione dei veicoli, il termine è di due anni.
SINTESI
La responsabilità civile è il sistema attraverso cui l'ordinamento reagisce alla lesione ingiusta di interessi protetti. La distinzione tra responsabilità contrattuale ed extracontrattuale, le responsabilità speciali e la disciplina del danno risarcibile sono temi centrali nelle prove concorsuali.