Lavorare in équipe significa condividere uno spazio relazionale complesso, fatto di ruoli, aspettative e stili comunicativi diversi, che l'operatore socio-sanitario deve saper leggere per contribuire a un clima di lavoro sano e funzionale.
LE DINAMICHE DI GRUPPO
Ogni gruppo di lavoro attraversa fasi diverse nel proprio percorso: una fase iniziale di formazione, in cui i ruoli non sono ancora chiari, una fase di conflitto, in cui emergono le prime divergenze, una fase di normazione, in cui il gruppo trova regole condivise, e una fase di lavoro maturo, in cui l'energia si concentra sull'obiettivo comune. Riconoscere in quale fase si trova la propria équipe aiuta l'OSS a comprendere perché certe difficoltà relazionali, in alcuni momenti, sono più frequenti che in altri.
STILI COMUNICATIVI E INTEGRAZIONE NEI GRUPPI
Uno stile comunicativo assertivo, che esprime le proprie osservazioni e i propri bisogni con chiarezza mantenendo il rispetto per l'interlocutore, favorisce l'integrazione nel gruppo di lavoro molto più di uno stile aggressivo, che genera tensione, o di uno stile passivo, che rischia di lasciare inespresse informazioni importanti per l'assistenza. Utilizzare modalità comunicativo-relazionali idonee ai contesti organizzativo-professionali, riconoscendo il proprio ruolo e quello altrui, è una delle abilità esplicitamente richieste al profilo dell'OSS.
I CONFLITTI NELL'AMBIENTE DI LAVORO
Il conflitto in équipe non è di per sé un evento negativo: può nascere da una legittima divergenza di opinioni su come affrontare una situazione assistenziale, ed essere risolto costruttivamente attraverso il confronto diretto e la mediazione del coordinatore. Diventa invece un problema quando degenera in scontro personale, in comunicazione ostile o in comportamenti di esclusione verso un collega, situazioni che vanno segnalate e affrontate, non ignorate nella speranza che si risolvano da sole.
RICONOSCERE IL MOBBING
Il mobbing si distingue dal semplice conflitto occasionale per la sistematicità e la durata nel tempo delle condotte ostili, spesso finalizzate a isolare o marginalizzare un collega. È un fenomeno che la normativa sulla sicurezza del lavoro riconosce come fattore di rischio psicosociale, e che l'operatore ha diritto di segnalare ai canali previsti dalla propria organizzazione, senza subire ritorsioni per averlo fatto.
CONTRIBUIRE A UN CLIMA DI LAVORO POSITIVO
L'OSS che comunica con chiarezza le proprie osservazioni, che riconosce l'ambito di competenza degli altri professionisti senza travalicarlo, e che affronta le divergenze con rispetto invece che con ostilità, contribuisce concretamente a un'équipe più efficace, con benefici diretti anche sulla qualità dell'assistenza offerta alla persona.