UC1 — Bisogni di base

La funzione di eliminazione: alterazioni, dispositivi e presidi

Oliguria, ritenzione, melena, catetere e stomie. Chi assiste la funzione più intima ne custodisce anche il pudore.

8 min di ascolto 760 parole 10 quesiti Repertorio Regione Campania · EQF 3

Il video parte solo se lo chiedi tu. Premendo Play si carica il player di YouTube, che a quel punto può impostare cookie. Guardalo su YouTube · iscriviti al canale.

Nessuno perde la dignità così in fretta come quando perde il controllo dell'eliminazione. Il repertorio chiede all'operatore di conoscere gli elementi di normalità e le alterazioni della funzione di eliminazione, i dispositivi di raccolta e i presidi per gli assistiti con limitazione della mobilità. Dietro questa formula ci sono due cose: una competenza tecnica e un modo di stare nella stanza.

LA DIURESI NORMALE

Un adulto produce, in ventiquattro ore, circa milleduecento fino a millecinquecento millilitri di urina. L'urina normale è limpida, di colore giallo paglierino, con odore lieve. Le variazioni contano. Urine scure e concentrate suggeriscono disidratazione. Urine torbide e maleodoranti fanno pensare a un'infezione. Urine schiumose indicano proteine. Urine rosse o rosate possono contenere sangue, e la parola tecnica è ematuria: non si commenta, si segnala.

LE ALTERAZIONI URINARIE

Oliguria è la produzione inferiore ai quattrocento millilitri nelle ventiquattro ore. Anuria è la produzione praticamente assente, sotto i cento millilitri: è un'emergenza. Poliuria è l'aumento oltre i duemilacinquecento millilitri, frequente nel diabete. Disuria è la difficoltà o il dolore alla minzione. Pollachiuria è l'urinare spesso e poco. Nicturia è l'alzarsi di notte per urinare. Ritenzione urinaria è l'incapacità di svuotare la vescica pur avendo lo stimolo: la persona è agitata, l'addome sopra il pube è teso e dolente. Incontinenza è la perdita involontaria. Ognuno di questi termini può comparire, tale e quale, in un quesito d'esame.

L'ALVO

L'evacuazione normale varia molto da persona a persona: da tre volte al giorno a tre volte alla settimana. Conta il cambiamento rispetto all'abitudine di quella persona. La stipsi è l'evacuazione difficoltosa e infrequente, con feci dure. Il fecaloma è una massa di feci indurite che ostruisce l'ampolla rettale, e può manifestarsi in modo ingannevole con una diarrea che passa accanto all'ostruzione. La diarrea è l'aumento di frequenza e di contenuto liquido. Melena significa feci nere, catramose, maleodoranti: è sangue digerito, proveniente dalle vie digestive alte, ed è un segno che va riferito immediatamente. Rettorragia è sangue rosso vivo. Steatorrea sono feci grasse e untuose.

IL BILANCIO IDRICO

È la differenza tra ciò che entra e ciò che esce. Entrate: bevande, alimenti, infusioni. Uscite: urine, feci, vomito, drenaggi, sudore, respiro. L'operatore misura e registra ciò che gli compete, con precisione, in millilitri, e non a occhio. Un bilancio idrico compilato male è peggio di un bilancio idrico assente, perché induce in errore chi lo legge.

I PRESIDI

La padella e il pappagallo servono alla persona allettata: si porgono tiepidi, si garantisce la privacy, non si lascia la persona seduta sulla padella oltre il necessario, perché il bordo comprime il sacro e prepara una lesione. La comoda è la sedia con vaso, e va preferita ogni volta che la persona può essere alzata: l'evacuazione in posizione seduta è fisiologica, quella in posizione supina non lo è. Il pannolone è l'ultima scelta, non la prima: non è un trattamento dell'incontinenza, è un contenimento, e va cambiato appena bagnato. Il condom urinario, o catetere esterno, evita l'invasività nel maschio collaborante. Il catetere vescicale a permanenza è un dispositivo medico invasivo: lo posiziona l'infermiere.

IL CATETERE VESCICALE E I LIMITI DELL'OPERATORE

Che cosa fa l'operatore. Esegue l'igiene perineale e la cura del meato secondo protocollo, con acqua e sapone, senza disinfettanti se non prescritti. Mantiene la sacca sempre al di sotto del livello della vescica e mai appoggiata a terra. Verifica che il tubo non sia piegato, né compresso sotto la gamba. Svuota la sacca dal rubinetto inferiore, indossando i guanti, senza far toccare il beccuccio al contenitore. Misura e registra la quantità e l'aspetto delle urine. Segnala urine torbide, ematuriche, assenti, o la comparsa di dolore e febbre. Che cosa non fa l'operatore. Non inserisce, non sostituisce, non rimuove il catetere. Non esegue lavaggi vescicali. Non scollega il sistema di drenaggio: ogni apertura del circuito chiuso è una porta aperta ai germi.

LE STOMIE

Una stomia è un'apertura chirurgica sull'addome. L'urostomia raccoglie urina, la colostomia e l'ileostomia raccolgono feci. L'operatore osserva il colore dello stoma, che deve essere rosso vivo e umido, osserva la cute peristomale, svuota la sacca e collabora alla sua sostituzione secondo le procedure in uso, riferisce ogni arrossamento, ulcerazione, sanguinamento o cambiamento di aspetto.

REGISTRARE E RIFERIRE

Quantità. Aspetto. Colore. Odore. Presenza di sangue, muco, residui. Orario. Comportamento della persona: dolore, agitazione, imbarazzo. E poi una regola non scritta che vale quanto le altre: si parla a voce bassa, si chiude la porta, non si commenta mai ad alta voce ciò che si trova nella padella. Chi assiste una persona nella funzione più intima del corpo ne custodisce anche il pudore.

Simulazione d'esame · 10 quesiti

01Quale valore definisce l'oliguria nelle ventiquattro ore?

A. Oliguria è la produzione inferiore ai quattrocento millilitri nelle ventiquattro ore; sotto i cento si parla di anuria, ed è un'emergenza.

02Che cosa indica il termine 'melena'?

C. La melena è sangue digerito proveniente dalle vie digestive alte: è un segno da riferire immediatamente.

03Che cosa indica il termine 'pollachiuria'?

A. Pollachiuria è urinare spesso e poco; disuria è la difficoltà o il dolore, nicturia è l'alzarsi di notte.

04Un fecaloma può manifestarsi in modo ingannevole con:

B. Il fecaloma ostruisce l'ampolla rettale e può presentarsi con una falsa diarrea che aggira l'ostruzione.

05Dove va tenuta la sacca di raccolta del catetere vescicale?

D. La sacca sta sempre sotto il livello della vescica e mai a terra, per evitare il reflusso e la contaminazione.

06Quale delle seguenti azioni NON compete all'operatore socio sanitario?

A. L'operatore non inserisce, non sostituisce, non rimuove il catetere, non esegue lavaggi vescicali e non scollega il circuito chiuso.

07Quale colore deve avere uno stoma sano?

C. Lo stoma sano è rosso vivo e umido; ogni variazione, arrossamento o ulcerazione della cute peristomale va riferita.

08Perché non si lascia la persona seduta sulla padella oltre il necessario?

C. Il bordo della padella comprime il sacro: si porge tiepida, si garantisce la privacy e non si prolunga l'appoggio.

09Il pannolone, nella gestione dell'incontinenza, è:

A. Il pannolone non è un trattamento dell'incontinenza ma un contenimento: è l'ultima scelta, non la prima.

10Che cosa comprende il bilancio idrico fra le uscite?

B. Le uscite comprendono urine, feci, vomito, drenaggi, sudore e respiro; le entrate bevande, alimenti e infusioni.

Domande dalla lezione

Cosa indica il termine oliguria?
Una riduzione significativa della quantità di urina prodotta rispetto alla norma.
Quale principio va sempre garantito quando l'OSS assiste la funzione di eliminazione?
Il rispetto della dignità e del pudore della persona, trattandosi di una funzione particolarmente intima.
Cosa deve fare l'OSS quando osserva un'alterazione nelle escrezioni della persona assistita?
Registrarla secondo le procedure in uso e segnalarla ai professionisti di riferimento.
Tutte le lezioni del corso