La prevenzione delle lesioni da pressione, o lesioni da decubito, si basa su più strumenti complementari: il cambio posturale periodico, l'osservazione quotidiana della cute e l'utilizzo di presidi antidecubito adeguati al livello di rischio della persona assistita.
LA CLASSIFICAZIONE DEI MATERASSI ANTIDECUBITO
I materassi antidecubito si dividono in due grandi categorie funzionali: i sistemi statici e i sistemi dinamici o alternati. I materassi statici, generalmente in schiuma viscoelastica ad alta densità o in fibra cava siliconata, distribuiscono il peso corporeo su una superficie più ampia, riducendo la pressione nei punti di appoggio, e sono indicati per persone a rischio lieve o moderato di lesione, ancora parzialmente mobili. I materassi dinamici, tipicamente ad aria con celle gonfiabili alternate da un compressore elettrico, modificano periodicamente i punti di pressione sotto il corpo della persona, e sono indicati per il rischio elevato o per persone completamente immobilizzate, incapaci di partecipare ai cambi posturali.
IL MATERASSO PIÙ IDONEO IN BASE AL RISCHIO
La scelta del materasso più idoneo per la prevenzione delle lesioni da compressione dipende dal livello di rischio calcolato con le scale di valutazione validate, come la scala di Braden o la scala di Norton, già affrontate nella lezione sulle cadute e sulle affezioni cutanee. In generale, quanto più alto è il rischio calcolato, tanto più il presidio dovrà essere di tipo dinamico e ad alta tecnologia, mentre per un rischio basso può essere sufficiente un materasso statico in schiuma di buona qualità, sempre accompagnato dai cambi posturali periodici.
I CUSCINI ANTIDECUBITO
Oltre al materasso, la persona che trascorre molte ore seduta in carrozzina o in poltrona necessita di un cuscino antidecubito adeguato, che riduca la pressione sulla zona ischiatica e sacrale. Esistono cuscini in schiuma sagomata, cuscini a celle d'aria e cuscini in gel, ciascuno indicato in base al livello di rischio e al peso corporeo della persona.
I LIMITI DEI PRESIDI ANTIDECUBITO
Un presidio antidecubito, per quanto tecnologicamente avanzato, non sostituisce mai il cambio di posizione periodico né l'osservazione quotidiana della cute: riduce il rischio, non lo azzera. L'OSS deve continuare a controllare regolarmente i punti di repere a rischio, anche quando la persona è posizionata su un materasso dinamico, e segnalare tempestivamente ogni arrossamento persistente che non scompare alla digitopressione, segno di un danno tissutale iniziale.
LA MANUTENZIONE DEI PRESIDI
I materassi dinamici richiedono una manutenzione periodica: verifica del corretto funzionamento del compressore, controllo della pressione delle celle secondo le indicazioni del produttore e del peso della persona, e pulizia e disinfezione secondo le procedure previste dopo ogni utilizzo da parte di assistiti diversi.