Procedure operative

La divisa dell'OSS: igiene, materiali e decoro professionale

Non è solo un'uniforme: è un dispositivo di prevenzione delle infezioni, e va trattata con lo stesso rigore tecnico di un DPI.

9 min di ascolto 559 parole Repertorio Regione Campania · EQF 3

La divisa dell'operatore socio-sanitario non è un semplice capo di abbigliamento da lavoro: è, a tutti gli effetti, uno strumento di prevenzione delle infezioni e, allo stesso tempo, un elemento di comunicazione non verbale che trasmette identità professionale alla persona assistita e all'équipe.

LA DIVISA COME BARRIERA IGIENICA

Insieme alle mani, la divisa è uno dei principali veicoli di trasmissione microbica in ambito assistenziale. Per questo motivo deve essere realizzata in un tessuto che sopporti il lavaggio ad alte temperature, tipicamente il cotone, capace di resistere a cicli di lavaggio disinfettanti senza deteriorarsi rapidamente. Il colore, tradizionalmente bianco, non è un vincolo assoluto: molte strutture adottano colori diversi, come il verde o il blu, in particolare nei reparti di sala operatoria, dove il bianco può affaticare la vista durante interventi prolungati sotto luce intensa.

LA COMPOSIZIONE STANDARD

La divisa dell'OSS è generalmente composta da una casacca o maglietta, pantaloni, calze e calzature idonee, tipicamente zoccoli o ciabatte sanitarie antisdrucciolo, disinfettabili e lavabili. Le calzature meritano un'attenzione specifica: devono garantire aderenza al piede e suola antiscivolo, per ridurre il rischio di cadute dell'operatore stesso durante gli spostamenti rapidi tipici del lavoro assistenziale, ed essere facilmente disinfettabili, poiché il pavimento di un ambiente di cura è una delle superfici a maggior rischio di contaminazione.

LE REGOLE DI IGIENE DELLA DIVISA

La divisa va tenuta pulita e in ordine in ogni momento del turno, senza alterarne le caratteristiche originali con modifiche non autorizzate. Deve essere cambiata a ogni cambio di turno, e non semplicemente quando appare visibilmente sporca: il principio della prevenzione delle infezioni impone il ricambio sistematico, indipendentemente dall'aspetto esteriore. Il lavaggio della divisa va effettuato separatamente dagli altri indumenti di uso quotidiano, e il trasporto da casa alla struttura, e viceversa, dovrebbe avvenire in un sacchetto o contenitore dedicato, per evitare che la divisa contaminata entri in contatto con abiti puliti o con l'ambiente domestico.

QUANDO LA DIVISA NON BASTA: I DISPOSITIVI AGGIUNTIVI

In presenza di procedure specifiche o di condizioni cliniche particolari, la divisa ordinaria può essere integrata con un camice monouso. Accade, per esempio, durante la ricomposizione di una salma, in presenza di pazienti con precauzioni da contatto, o in altre situazioni che espongono a un rischio di contaminazione più elevato del consueto. Il camice monouso va sempre rimosso e smaltito correttamente prima di allontanarsi dalla situazione che ne ha richiesto l'uso, per evitare di trasportare la contaminazione in altri ambienti.

LA DIVISA COME LINGUAGGIO NON VERBALE

Al di là della funzione igienica, la divisa comunica un messaggio implicito ma potente: distingue le diverse figure professionali all'interno di un'équipe, aiutando l'utente e i familiari a orientarsi, e trasmette un'immagine di cura e di professionalità che contribuisce, anche indirettamente, alla fiducia che la persona assistita ripone nell'operatore. Una divisa trascurata, macchiata o indossata in modo scomposto comunica involontariamente un'immagine di scarsa attenzione, anche quando la competenza tecnica dell'operatore è ineccepibile.

IL DECORO PROFESSIONALE COMPLESSIVO

Al decoro della divisa si affiancano altre attenzioni che il Repertorio e la pratica quotidiana richiamano: unghie corte e senza smalto, per non compromettere l'igiene delle mani e non danneggiare i guanti monouso, capelli raccolti se lunghi, per evitare che entrino in contatto con la persona assistita o con le superfici di lavoro, assenza di anelli, bracciali e orologi durante l'assistenza diretta, poiché questi accessori trattengono microrganismi e ostacolano un lavaggio delle mani realmente efficace.

Domande dalla lezione

Perché la divisa dell'OSS va cambiata a ogni cambio di turno?
Perché, insieme alle mani, è uno dei principali veicoli di trasmissione microbica, indipendentemente dal suo aspetto visibile.
Quando si integra la divisa ordinaria con un camice monouso?
In presenza di procedure o condizioni cliniche a maggior rischio di contaminazione, per esempio la ricomposizione della salma.
Quale caratteristica tecnica devono avere le calzature della divisa?
Suola antiscivolo e capacità di essere disinfettate e lavate.
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