L'operatore socio-sanitario che lavora presso un ente pubblico, come un'azienda sanitaria o un comune, instaura un rapporto di lavoro regolato non solo dal diritto del lavoro comune, ma anche da norme specifiche che disciplinano il pubblico impiego, con diritti e doveri che è importante conoscere.
DIRITTI E DOVERI DEL DIPENDENTE PUBBLICO
Il rapporto di lavoro alle dipendenze delle pubbliche amministrazioni è oggi in larga parte privatizzato, cioè regolato da contratti collettivi nazionali di lavoro simili a quelli del settore privato. Resta però sottoposto ad alcuni doveri specifici. Primo tra tutti, il dovere di esclusiva collaborazione con l'interesse pubblico, che si traduce nel divieto generale di svolgere attività incompatibili con l'incarico, e nel dovere di comportarsi con imparzialità e correttezza verso l'utenza. Il dipendente pubblico ha, specularmente, diritto alla formazione continua, alla progressione di carriera secondo i meccanismi previsti dal contratto, e alle tutele previste per la sicurezza sul lavoro.
LA RESPONSABILITÀ CIVILE
La responsabilità civile riguarda il dovere di risarcire un danno causato a terzi nell'esercizio delle proprie funzioni. Quando l'OSS opera alle dipendenze di una struttura pubblica o privata, in caso di danno causato durante il lavoro risponde in prima battuta l'ente datore di lavoro, che può successivamente rivalersi sul dipendente solo in caso di dolo o colpa grave, non per la semplice colpa lieve.
LA RESPONSABILITÀ PENALE
La responsabilità penale è invece sempre personale: nessuno può rispondere penalmente al posto di un altro. Riguarda condotte che integrano un reato, come le lesioni personali colpose derivanti da una manovra assistenziale eseguita con negligenza, imprudenza o imperizia, oppure l'omissione di soccorso in caso di mancato intervento davanti a una persona in pericolo di vita.
LA RESPONSABILITÀ DISCIPLINARE
La responsabilità disciplinare riguarda la violazione dei doveri d'ufficio previsti dal contratto collettivo e dal codice di comportamento dei dipendenti pubblici, e può comportare sanzioni progressive, dal rimprovero verbale fino al licenziamento nei casi più gravi, attraverso un procedimento che garantisce comunque il diritto di difesa del dipendente.
L'AUTONOMIA E LA SUPERVISIONE
L'OSS opera con un grado di autonomia definito dal proprio profilo professionale. Il profilo gli riconosce competenze specifiche, da esercitare senza necessità di supervisione continua per le attività di sua competenza. Per gli atti che richiedono indicazioni operative specifiche, e in particolare per quelli legati alla somministrazione della terapia farmacologica, opera invece sempre in collaborazione, e sotto la supervisione dell'infermiere o del medico.