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Il Fascicolo Sanitario Elettronico e la documentazione informatizzata condivisa

Una storia clinica che segue la persona da una struttura all'altra, senza doverla raccontare ogni volta da capo: è questo il senso del Fascicolo Sanitario Elettronico.

6 min di ascolto 409 parole Repertorio Regione Campania · EQF 3

Accanto alle cartelle assistenziali interne a ogni singola struttura, già affrontate nella lezione sull'alfabetizzazione digitale, esiste oggi uno strumento di livello nazionale che raccoglie la storia sanitaria della persona nel tempo: il Fascicolo Sanitario Elettronico, indicato con la sigla FSE.

CHE COS'È IL FASCICOLO SANITARIO ELETTRONICO

Il Fascicolo Sanitario Elettronico è l'insieme dei dati e dei documenti digitali di tipo sanitario e socio-sanitario generati da eventi clinici presenti e passati riguardanti l'assistito, condiviso tra i diversi soggetti che erogano prestazioni sanitarie sul territorio nazionale. Vi confluiscono referti di laboratorio, verbali di pronto soccorso, lettere di dimissione ospedaliera, prescrizioni ed esenzioni, vaccinazioni effettuate, e altra documentazione clinica rilevante, con l'obiettivo di garantire continuità informativa quando la persona si sposta da una struttura all'altra o cambia il professionista di riferimento.

PERCHÉ IL FASCICOLO SANITARIO ELETTRONICO RIGUARDA L'OSS

L'operatore socio-sanitario non alimenta direttamente il Fascicolo Sanitario Elettronico: è un compito riservato ai professionisti sanitari e alle strutture autorizzate. Può però trovarsi a operare in contesti, come l'assistenza domiciliare integrata o la struttura residenziale, in cui il personale sanitario consulta questo strumento per ricostruire rapidamente la storia clinica di una persona appena presa in carico. Conoscerne l'esistenza e la funzione aiuta l'OSS a comprendere perché, per esempio, un infermiere possa avere già a disposizione informazioni cliniche pregresse su un assistito appena arrivato, senza doverle raccogliere ex novo.

IL CONSENSO DELLA PERSONA ASSISTITA

L'alimentazione e la consultazione del Fascicolo Sanitario Elettronico da parte dei professionisti sanitari sono regolate da specifiche disposizioni sul consenso della persona assistita e sulla protezione dei dati personali, in coerenza con quanto già visto nella lezione sul GDPR e sulla privacy: la persona può, in linea generale, scegliere se e a chi rendere visibili alcuni documenti particolarmente sensibili contenuti nel proprio fascicolo.

LA DOCUMENTAZIONE INFORMATIZZATA CONDIVISA NELLE STRUTTURE

Accanto al Fascicolo Sanitario Elettronico di livello nazionale, molte strutture socio-sanitarie utilizzano oggi sistemi informatizzati interni di documentazione condivisa, in cui confluiscono le osservazioni di tutti i membri dell'équipe, incluso l'OSS: un diario assistenziale digitale unico, consultabile da ogni professionista coinvolto nella cura della persona, che sostituisce progressivamente la documentazione cartacea separata per ciascuna figura professionale.

IL VALORE DELLA CONTINUITÀ INFORMATIVA

Sia il Fascicolo Sanitario Elettronico sia la documentazione informatizzata interna rispondono allo stesso principio già incontrato più volte in queste lezioni: la continuità delle cure dipende dalla qualità della trasmissione delle informazioni, e gli strumenti digitali, se usati correttamente e nel rispetto della riservatezza, rendono questa continuità più solida ed efficiente.

Domande dalla lezione

Cosa raccoglie il Fascicolo Sanitario Elettronico?
I dati e i documenti sanitari e socio-sanitari della persona, generati da eventi clinici presenti e passati.
L'OSS alimenta direttamente il Fascicolo Sanitario Elettronico?
No, questo compito è riservato ai professionisti sanitari e alle strutture autorizzate.
La persona assistita ha una qualche possibilità di scelta sulla visibilità dei propri dati nel Fascicolo Sanitario Elettronico?
Sì, può scegliere se rendere visibili alcuni documenti particolarmente sensibili, secondo le disposizioni sul consenso e sulla privacy.
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