UC3 — Situazioni di salute e malattia

Le dipendenze patologiche: riconoscimento e rete dei servizi

Non solo eroina: oggi la dipendenza patologica comprende alcol, farmaci, gioco d'azzardo e schermi, e la rete dei servizi pubblici li tratta tutti.

9 min di ascolto 554 parole Repertorio Regione Campania · EQF 3

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Quando si parla di dipendenze patologiche, l'immagine che viene spontanea è quella, storicamente radicata, della tossicodipendenza da eroina. È un'immagine profondamente limitante rispetto alla realtà clinica attuale, che l'OSS deve conoscere per non trovarsi impreparato davanti a situazioni assistenziali molto più varie di quanto lo stereotipo suggerisca.

DALLE TOSSICODIPENDENZE ALLE DIPENDENZE COMPORTAMENTALI

Il servizio pubblico storicamente dedicato a questo ambito è il Servizio per le Tossicodipendenze, istituito con la legge centosessantadue del millenovecentonovanta e comunemente indicato con la sigla SERT. Si è progressivamente trasformato nel Servizio per le Dipendenze Patologiche, il SERD. È un cambio di denominazione che riflette un ampliamento sostanziale del proprio campo d'azione. Oggi il SERD si occupa non solo di dipendenza da sostanze illegali, ma anche di dipendenza da alcol, da farmaci e da nicotina. Si occupa inoltre di dipendenze comportamentali senza sostanza, come il disturbo da gioco d'azzardo patologico, e le dipendenze da internet e da schermo. Sono forme sempre più frequenti anche in popolazioni che l'immaginario comune non assocerebbe a questo tipo di problema, comprese le persone anziane.

L'ORGANIZZAZIONE DEL SERVIZIO

Il SERD è una struttura pubblica del Servizio Sanitario Nazionale, organizzata all'interno dei dipartimenti delle dipendenze delle Aziende Sanitarie Locali, con un'équipe multiprofessionale che comprende medici, infermieri, psicologi, assistenti sociali ed educatori. L'accesso è gratuito e, in molti casi, non richiede nemmeno l'impegnativa del medico di base: la persona può rivolgersi direttamente alla struttura. Le funzioni del servizio comprendono la prevenzione primaria, la diagnosi, la cura, la riabilitazione e il reinserimento sociale e lavorativo, in stretta collaborazione con comunità terapeutiche, amministrazioni comunali e organizzazioni di volontariato del territorio.

LA DOPPIA DIAGNOSI

Una quota rilevante e crescente delle persone seguite dai servizi per le dipendenze presenta contemporaneamente un disturbo psichiatrico, una condizione nota come doppia diagnosi. Questa sovrapposizione pone sfide organizzative concrete, perché richiede un coordinamento stretto tra il SERD e il Dipartimento di Salute Mentale, due strutture storicamente separate ma chiamate sempre più spesso a lavorare in modo integrato sullo stesso caso.

RICONOSCERE I SEGNALI NELLA PERSONA ASSISTITA

Nell'assistenza quotidiana, in particolare a domicilio o nelle strutture residenziali, l'OSS può trovarsi a osservare segnali riconducibili a una dipendenza non dichiarata: un consumo di alcol che sembra superare largamente l'occasionalità, un uso di farmaci, in particolare ansiolitici o ipnoinducenti, che appare più frequente di quanto prescritto, comportamenti compulsivi legati al gioco, come richieste insistenti di denaro o forte agitazione quando l'accesso al gioco viene impedito. Nella popolazione anziana, la dipendenza da farmaci, spesso automedicati o assunti oltre la prescrizione per gestire ansia, dolore o insonnia, è una realtà sottostimata e raramente riconosciuta come tale, sia dalla persona sia da chi la circonda.

IL RUOLO DELL'OSS

L'operatore socio-sanitario non diagnostica né tratta una dipendenza, competenza specialistica del SERD e dell'équipe curante, ma osserva, non giudica, e segnala. Un atteggiamento moralistico o colpevolizzante verso la persona con dipendenza è controproducente e professionalmente scorretto: la dipendenza patologica è riconosciuta dalla comunità scientifica come una condizione clinica complessa, con basi neurobiologiche, psicologiche e sociali, non come una debolezza di carattere. Riconoscere un segnale, descriverlo con precisione, e indirizzare la persona o la famiglia verso il servizio territorialmente competente, il SERD di riferimento della propria ASL: è questo il contributo concreto che un operatore può offrire. È spesso il primo passo di un percorso di cura che, altrimenti, rischierebbe di non iniziare mai.

Domande dalla lezione

Le dipendenze patologiche riguardano oggi solo le sostanze stupefacenti?
No, comprendono anche alcol, farmaci, gioco d'azzardo e dipendenza da schermi e dispositivi digitali.
Cosa deve fare l'OSS di fronte a un possibile segnale di dipendenza patologica nella persona assistita?
Segnalarlo ai professionisti di riferimento, senza esprimere giudizio, per attivare la rete dei servizi competenti.
Esiste una rete di servizi pubblici dedicata al trattamento delle dipendenze patologiche?
Sì, una rete di servizi pubblici specificamente dedicata alla presa in carico e al trattamento.
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