Procedure operative

L'Unità di Valutazione Multidimensionale e la presa in carico della persona non autosufficiente

Prima che una persona entri in RSA o riceva l'assistenza domiciliare integrata, un'équipe dedicata ne valuta i bisogni da ogni punto di vista possibile.

7 min di ascolto 451 parole Repertorio Regione Campania · EQF 3

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Prima che una persona anziana o non autosufficiente venga inserita in una Residenza Sanitaria Assistenziale, in un centro diurno, o riceva l'assistenza domiciliare integrata, il suo caso viene generalmente esaminato da un organismo specifico: l'Unità di Valutazione Multidimensionale, indicata anche con la sigla UVM, o Unità di Valutazione Geriatrica, UVG, quando dedicata specificamente alla popolazione anziana.

CHE COS'È LA VALUTAZIONE MULTIDIMENSIONALE

La valutazione multidimensionale è un processo strutturato che analizza la condizione della persona sotto più profili contemporaneamente: lo stato di salute fisica, l'autonomia funzionale nelle attività di base e strumentali della vita quotidiana, lo stato cognitivo, la situazione psicologica ed emotiva, la rete sociale e familiare disponibile, e le condizioni abitative ed economiche. L'obiettivo è costruire un quadro complessivo, non parziale, dei bisogni della persona, per orientare correttamente la scelta del percorso assistenziale più appropriato.

LA COMPOSIZIONE DELL'ÉQUIPE DI VALUTAZIONE

L'Unità di Valutazione Multidimensionale è composta da diverse figure professionali: tipicamente un medico, spesso un geriatra o un medico di distretto, un infermiere, un assistente sociale, e, quando necessario, altre figure specialistiche come lo psicologo o il fisioterapista, chiamate a fornire un parere sulla situazione specifica. L'operatore socio-sanitario non fa parte formalmente dell'UVM, ma le sue osservazioni quotidiane, se la persona è già seguita da una struttura o da un servizio domiciliare, costituiscono spesso una fonte di informazione preziosa per l'équipe valutatrice.

GLI STRUMENTI UTILIZZATI DALLA VALUTAZIONE MULTIDIMENSIONALE

Nel corso della valutazione vengono utilizzate molte delle scale già incontrate nelle lezioni precedenti: l'indice di Barthel e le scale ADL e IADL per l'autonomia funzionale, il Mini Mental State Examination per lo stato cognitivo, le scale di valutazione del rischio di caduta e di lesione da pressione, e strumenti specifici per la valutazione della rete sociale e del carico assistenziale sulla famiglia.

L'ESITO DELLA VALUTAZIONE E IL PROGETTO ASSISTENZIALE

Al termine della valutazione multidimensionale, l'équipe stabilisce il livello di intensità assistenziale necessario e indirizza la persona verso il percorso più appropriato: la permanenza al domicilio con il supporto dell'assistenza domiciliare integrata, l'inserimento in un centro diurno, oppure l'ingresso in una struttura residenziale, con priorità stabilite in base alla gravità della situazione quando le liste di attesa lo richiedono. La valutazione multidimensionale è anche il momento in cui prende forma il primo abbozzo del Progetto Assistenziale Individualizzato, già affrontato in una lezione precedente, che verrà poi sviluppato nel dettaglio dall'équipe della struttura o del servizio che prenderà in carico la persona.

LA RIVALUTAZIONE PERIODICA

La valutazione multidimensionale non è un atto isolato: viene ripetuta periodicamente, secondo le indicazioni regionali, per verificare se le condizioni della persona sono cambiate e se il livello di intensità assistenziale stabilito in origine resta ancora adeguato, oppure necessita di essere rivisto verso l'alto o verso il basso.

Domande dalla lezione

Cosa valuta l'Unità di Valutazione Multidimensionale?
La condizione della persona sotto più profili, tra cui salute fisica, autonomia funzionale, stato cognitivo, situazione psicologica e rete sociale.
Chi compone tipicamente l'équipe dell'UVM?
Un medico, un infermiere, un assistente sociale e, quando necessario, altre figure specialistiche.
L'OSS fa formalmente parte dell'Unità di Valutazione Multidimensionale?
No, ma le sue osservazioni quotidiane possono fornire informazioni utili all'équipe valutatrice.
La valutazione multidimensionale viene effettuata una sola volta?
No, viene ripetuta periodicamente per verificare se il livello di intensità assistenziale è ancora adeguato.
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