UC4 — Lavoro in team

L'équipe multiprofessionale: ambiti di competenza delle diverse figure

Infermiere, medico, fisioterapista, assistente sociale, OSS: ognuno con un ambito preciso, tutti dentro lo stesso progetto di cura della persona.

5 min di ascolto 360 parole Repertorio Regione Campania · EQF 3

Nessuna persona assistita viene seguita da un solo professionista: attorno a lei ruota tipicamente un'équipe composta da figure diverse, ciascuna con un proprio ambito di competenza, e l'OSS deve saper riconoscere il ruolo altrui tanto quanto il proprio per lavorare in modo efficace all'interno del gruppo.

IL MEDICO

Il medico ha la responsabilità della diagnosi, della prescrizione terapeutica e delle decisioni cliniche complessive sul percorso di cura. È lui, o l'infermiere sulla base delle sue indicazioni, a stabilire quali terapie somministrare e con quali modalità, mentre l'OSS può collaborare nella fase di supporto all'assunzione, mai nella decisione terapeutica.

L'INFERMIERE

L'infermiere ha una responsabilità assistenziale di natura tecnica e relazionale, pianifica ed eroga l'assistenza infermieristica, sovrintende e coordina, nei contesti in cui è previsto, l'attività di supporto svolta dall'operatore socio-sanitario, fornendo le indicazioni operative necessarie per le attività a bassa complessità assistenziale che l'OSS può svolgere in affiancamento.

LE ALTRE FIGURE PROFESSIONALI

Il fisioterapista si occupa della rieducazione funzionale e del recupero motorio, spesso con il supporto dell'OSS nel mantenimento quotidiano degli esercizi indicati. L'assistente sociale valuta la situazione familiare, economica e relazionale della persona assistita, attivando le risorse della rete territoriale. Lo psicologo interviene sugli aspetti emotivi e relazionali, propri e della famiglia, in particolare nelle situazioni di maggiore criticità come le cure di fine vita. L'educatore professionale, nei contesti semiresidenziali e residenziali, cura le attività educative, ludiche e di socializzazione.

L'AMBITO SPECIFICO DELL'OSS NELL'ÉQUIPE

L'operatore socio-sanitario contribuisce all'équipe con l'osservazione quotidiana e continuativa della persona assistita, spesso più prolungata nel tempo rispetto a quella di altre figure che intervengono per periodi più limitati. Questa vicinanza gli permette di cogliere per primo segnali di cambiamento nello stato psicofisico dell'assistito, che deve poi saper comunicare tempestivamente e con precisione al professionista di riferimento, senza mai sostituirsi a lui nella valutazione clinica.

LAVORARE IN AUTONOMIA E IN COLLABORAZIONE

Il profilo dell'OSS distingue chiaramente le attività che l'operatore svolge in autonomia, quelle relative ai bisogni di base e alla vita quotidiana, da quelle che svolge in collaborazione e sotto supervisione, quelle a maggiore contenuto sanitario. Comprendere questa distinzione è essenziale tanto per l'esame di qualifica quanto per l'esercizio quotidiano e responsabile della professione.

Domande dalla lezione

Chi fornisce all'OSS le indicazioni operative per le attività assistenziali a bassa complessità?
L'infermiere, sulla base delle prescrizioni del medico.
Quale caratteristica dell'osservazione dell'OSS lo rende prezioso nell'équipe?
La continuità e la prolungata vicinanza quotidiana alla persona assistita.
L'OSS può decidere autonomamente una terapia farmacologica?
No, può collaborare nella fase di supporto all'assunzione, mai nella decisione terapeutica.
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