Il sistema di emergenza sanitaria territoriale italiano, storicamente organizzato attorno al numero 118, ha subito negli ultimi anni una trasformazione significativa con l'introduzione del Numero Unico dell'Emergenza Europeo, il 112, che l'OSS deve conoscere per orientare correttamente la persona assistita o i suoi familiari in caso di necessità.
LE ORIGINI DEL SISTEMA 118
Il servizio di emergenza sanitaria territoriale, identificato per decenni con il numero 118, è stato storicamente il punto di accesso per richiedere soccorso sanitario urgente, gestito da centrali operative regionali che coordinano l'invio di ambulanze, mezzi di soccorso avanzato e, quando necessario, l'elisoccorso, verso il luogo dell'emergenza.
IL NUMERO UNICO DELL'EMERGENZA 112
Il Numero di Emergenza Unico Europeo, il 112, è il numero attivo in tutti gli Stati membri dell'Unione Europea, la cui istituzione risale a una decisione del Consiglio Europeo del 1991. In Italia il modello organizzativo prevede una Centrale Unica di Risposta, nella quale confluiscono le linee 112, 113, 115 e 118: gli operatori della centrale, formati per gestire la prima risposta alla chiamata, smistano poi la richiesta verso l'ente specificamente competente, la Polizia di Stato, l'Arma dei Carabinieri, i Vigili del Fuoco o il Soccorso Sanitario, a seconda della natura dell'emergenza segnalata. Il numero 112 è raggiungibile sia dalla rete fissa sia da qualunque rete di telefonia mobile, anche da telefoni privi di scheda SIM, ed è disponibile gratuitamente.
I VANTAGGI DEL SISTEMA UNIFICATO
L'unificazione delle chiamate di emergenza in un'unica centrale offre alcuni vantaggi tecnici e organizzativi rilevanti: la standardizzazione delle soluzioni tecnologiche, che permette di localizzare geograficamente il chiamante con precisione anche quando questi non è in grado di indicare con esattezza la propria posizione, la gestione integrata delle chiamate automatiche generate da alcuni sistemi veicolari in caso di incidente, e servizi multilingua per chi non parla italiano. Esiste inoltre un'applicazione dedicata per smartphone, diffusa nella maggior parte delle regioni italiane, che consente di effettuare una chiamata di emergenza inviando automaticamente alla centrale la posizione GPS del chiamante, particolarmente utile quando la persona in difficoltà non è in grado di comunicare verbalmente la propria collocazione.
COSA COMUNICARE ALLA CENTRALE OPERATIVA
Quando l'OSS o chiunque altro si trova a dover allertare il sistema di emergenza, alcune informazioni sono essenziali e vanno fornite con chiarezza: il luogo esatto dell'emergenza, con indirizzo il più preciso possibile; lo stato della persona, se cosciente o incosciente, se respira o non respira, se presenta segni evidenti di gravità; il numero di persone coinvolte, se più di una; ogni informazione aggiuntiva richiesta dall'operatore della centrale, che può fornire anche istruzioni telefoniche per iniziare manovre di primo soccorso in attesa dell'arrivo dei soccorritori, come le compressioni toraciche in caso di sospetto arresto cardiaco.
L'ARRIVO IN PRONTO SOCCORSO TRAMITE IL SISTEMA DI EMERGENZA
Una persona trasportata dal sistema di emergenza territoriale non riceve automaticamente una priorità superiore al triage rispetto a chi si presenta con mezzi propri: il codice colore assegnato al triage resta l'unico criterio che stabilisce l'ordine delle cure. Il codice di gravità attribuito già durante la chiamata o durante il trasporto, tuttavia, viene comunicato al Pronto Soccorso di destinazione, permettendo all'équipe di prepararsi in anticipo, per esempio predisponendo la sala emergenza per un codice rosso in arrivo.
IL RUOLO DELL'OSS NELL'ATTIVAZIONE DEL SISTEMA DI EMERGENZA
In una struttura residenziale o al domicilio, l'OSS che riconosce un'emergenza vitale nella persona assistita ha due compiti. Allertare tempestivamente il sistema di soccorso, fornendo informazioni chiare e precise. E mettere in sicurezza la persona nell'attesa, applicando le nozioni di primo soccorso e di BLS-D già trattate, senza mai attendere l'arrivo dei soccorsi prima di iniziare le manovre necessarie, quando la situazione lo richiede.