Procedure operative

La preparazione dell'assistito al trasporto in sala operatoria

Prima di spingere una barella verso la sala operatoria, una lista di controlli va sempre riverificata: non è una formalità, è l'ultima barriera contro l'errore.

6 min di ascolto 410 parole Repertorio Regione Campania · EQF 3

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Il trasporto di una persona assistita verso la sala operatoria è un momento delicato del percorso chirurgico, in cui l'OSS collabora con l'équipe infermieristica seguendo una sequenza di controlli che riducono il rischio di errori, alcuni dei quali potenzialmente molto gravi.

LA VERIFICA DELLA DOCUMENTAZIONE

Prima di trasportare l'assistito in sala operatoria si deve riverificare che la cartella clinica sia completa e accompagni la persona, con tutti i documenti necessari: il consenso informato firmato per l'intervento specifico, gli esami preoperatori richiesti, l'eventuale scheda anestesiologica, e la corretta identificazione del paziente attraverso il braccialetto identificativo, che deve riportare dati coincidenti con quelli della cartella e con quanto dichiarato dalla persona stessa, quando è in grado di farlo.

LA VERIFICA DEL DIGIUNO PREOPERATORIO

Un controllo essenziale riguarda il rispetto del digiuno preoperatorio, generalmente richiesto da almeno sei-otto ore prima dell'intervento per i cibi solidi, e da almeno due ore per i liquidi chiari, secondo le indicazioni specifiche dell'anestesista. L'OSS deve verificare che la persona non abbia assunto cibo o bevande oltre i limiti concordati, e segnalare immediatamente qualunque violazione accidentale del digiuno, poiché espone al rischio di inalazione durante l'anestesia.

LA PREPARAZIONE FISICA DELLA PERSONA

Prima del trasporto vanno rimossi protesi dentarie mobili, apparecchi acustici, gioielli, smalto alle unghie, che potrebbe interferire con la lettura del saturimetro, e lenti a contatto. La persona indossa il camice previsto per la sala operatoria e, se richiesto, viene sottoposta alla tricotomia della zona da operare, secondo le indicazioni ricevute. È necessario inoltre verificare che la persona abbia svuotato la vescica prima del trasporto, quando le condizioni lo consentono.

IL CONTROLLO DEI PARAMETRI VITALI PRIMA DEL TRASPORTO

Prima di lasciare il reparto, i parametri vitali della persona vengono rilevati e registrati, in modo da avere un dato di riferimento basale da confrontare con i valori rilevati in sala operatoria.

L'IDENTIFICAZIONE DEL SITO CHIRURGICO

Nelle procedure moderne di sicurezza chirurgica, il sito da operare viene contrassegnato in reparto, prima del trasporto, con un segno indelebile apposto dal chirurgo o dal personale autorizzato, per prevenire il rischio, raro ma gravissimo, di un intervento eseguito sul lato o sulla sede sbagliata.

IL COMFORT PSICOLOGICO DELLA PERSONA

Oltre ai controlli tecnici, l'OSS ha un ruolo importante nel sostenere la persona in un momento di comprensibile ansia. La rassicura con un tono calmo, e risponde con verità alle domande che rientrano nelle proprie competenze. Segnala infine al personale sanitario un livello di ansia o di agitazione che sembri superare la norma.

Domande dalla lezione

Prima di trasportare l'assistito in sala operatoria, quali documenti si deve riverificare che siano presenti nella cartella clinica?
Il consenso informato firmato, gli esami preoperatori e la corretta identificazione tramite braccialetto.
Da quante ore prima dell'intervento è generalmente richiesto il digiuno per i cibi solidi?
Da almeno sei-otto ore prima dell'intervento.
Cosa va rimosso dalla persona prima del trasporto in sala operatoria?
Protesi dentarie mobili, apparecchi acustici, gioielli, smalto alle unghie e lenti a contatto.
A cosa serve contrassegnare il sito chirurgico prima del trasporto?
A prevenire il rischio di un intervento eseguito sul lato o sulla sede sbagliata.
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