Molte persone assistite seguono una dieta terapeutica prescritta dal medico o dal dietista per gestire una specifica condizione clinica. L'OSS non prescrive né modifica queste diete, ma deve conoscerne le caratteristiche principali per distribuire correttamente i pasti ed evitare errori che potrebbero compromettere l'efficacia della terapia.
LA DIETA IPOSODICA
La dieta iposodica riduce l'apporto di sodio, tipicamente prescritta a persone con ipertensione arteriosa, scompenso cardiaco o patologie renali che comportano ritenzione idrica. In una dieta iposodica va evitato l'uso del sale da cucina aggiunto ai pasti, così come gli alimenti ricchi di sodio nascosto: insaccati, formaggi stagionati, cibi in scatola, dadi da brodo, alimenti conservati sotto sale, snack salati. È consentito invece insaporire i piatti con erbe aromatiche, spezie, succo di limone o aceto, che non contengono sodio e permettono comunque un pasto gradevole al palato.
LA DIETA A BASSO RESIDUO DI SCORIE
La dieta a basso residuo di scorie, detta anche dieta priva di scorie o povera di fibre, riduce al minimo il materiale non digerito che raggiunge l'intestino. È prescritta tipicamente prima di alcuni esami diagnostici, come la colonscopia. È indicata anche in presenza di specifiche patologie intestinali infiammatorie in fase acuta. In questa dieta si deve evitare tutto ciò che è ricco di fibre: verdura cruda, frutta con buccia e semi, legumi, cereali integrali, frutta secca. Si privilegiano invece alimenti raffinati e ben cotti, come riso bianco, pasta in bianco, carni magre cotte, verdure ben cotte e private della buccia.
LA DIETA IPERPROTEICA E L'INCREMENTO DELL'APPORTO PROTEICO NELL'ANZIANO
Nell'anziano fragile, spesso a rischio di malnutrizione proteico-energetica, si può incrementare l'apporto proteico aggiungendo ai pasti alimenti ad alto contenuto proteico e facilmente assimilabili: albume d'uovo, formaggi freschi come la ricotta, parmigiano grattugiato aggiunto ai passati, latte in polvere aggiunto a preparazioni liquide o semiliquide, oppure gli integratori nutrizionali orali specifici prescritti dal medico o dal dietista, spesso in forma di bevande o creme ad alto contenuto proteico e calorico.
LA DIETA IPOGLICIDICA E ALTRE DIETE TERAPEUTICHE
La dieta ipoglicidica, con ridotto apporto di carboidrati semplici, è prescritta tipicamente alle persone con diabete, per il controllo della glicemia. Esistono inoltre diete ipolipidiche, con ridotto apporto di grassi, prescritte in caso di patologie epatiche o biliari, e diete personalizzate per specifiche allergie o intolleranze alimentari, la cui gestione richiede un'attenzione scrupolosa da parte di chi distribuisce i pasti, per evitare somministrazioni errate potenzialmente pericolose.
IL RUOLO DELL'OSS NELLA DISTRIBUZIONE DEI PASTI SPECIALI
L'OSS che distribuisce i pasti deve sempre verificare la corrispondenza tra il vassoio consegnato e la dieta prescritta alla persona, segnalando tempestivamente ogni discrepanza, ed evitando categoricamente di modificare autonomamente una dieta terapeutica, anche su richiesta della persona assistita o dei familiari.