Procedure operative

Le diete speciali: iposodica, iperproteica e a basso residuo di scorie

Ogni dieta terapeutica è una prescrizione medica: sapere cosa esclude e cosa consente evita all'OSS errori nella distribuzione dei pasti.

7 min di ascolto 444 parole Repertorio Regione Campania · EQF 3

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Molte persone assistite seguono una dieta terapeutica prescritta dal medico o dal dietista per gestire una specifica condizione clinica. L'OSS non prescrive né modifica queste diete, ma deve conoscerne le caratteristiche principali per distribuire correttamente i pasti ed evitare errori che potrebbero compromettere l'efficacia della terapia.

LA DIETA IPOSODICA

La dieta iposodica riduce l'apporto di sodio, tipicamente prescritta a persone con ipertensione arteriosa, scompenso cardiaco o patologie renali che comportano ritenzione idrica. In una dieta iposodica va evitato l'uso del sale da cucina aggiunto ai pasti, così come gli alimenti ricchi di sodio nascosto: insaccati, formaggi stagionati, cibi in scatola, dadi da brodo, alimenti conservati sotto sale, snack salati. È consentito invece insaporire i piatti con erbe aromatiche, spezie, succo di limone o aceto, che non contengono sodio e permettono comunque un pasto gradevole al palato.

LA DIETA A BASSO RESIDUO DI SCORIE

La dieta a basso residuo di scorie, detta anche dieta priva di scorie o povera di fibre, riduce al minimo il materiale non digerito che raggiunge l'intestino. È prescritta tipicamente prima di alcuni esami diagnostici, come la colonscopia. È indicata anche in presenza di specifiche patologie intestinali infiammatorie in fase acuta. In questa dieta si deve evitare tutto ciò che è ricco di fibre: verdura cruda, frutta con buccia e semi, legumi, cereali integrali, frutta secca. Si privilegiano invece alimenti raffinati e ben cotti, come riso bianco, pasta in bianco, carni magre cotte, verdure ben cotte e private della buccia.

LA DIETA IPERPROTEICA E L'INCREMENTO DELL'APPORTO PROTEICO NELL'ANZIANO

Nell'anziano fragile, spesso a rischio di malnutrizione proteico-energetica, si può incrementare l'apporto proteico aggiungendo ai pasti alimenti ad alto contenuto proteico e facilmente assimilabili: albume d'uovo, formaggi freschi come la ricotta, parmigiano grattugiato aggiunto ai passati, latte in polvere aggiunto a preparazioni liquide o semiliquide, oppure gli integratori nutrizionali orali specifici prescritti dal medico o dal dietista, spesso in forma di bevande o creme ad alto contenuto proteico e calorico.

LA DIETA IPOGLICIDICA E ALTRE DIETE TERAPEUTICHE

La dieta ipoglicidica, con ridotto apporto di carboidrati semplici, è prescritta tipicamente alle persone con diabete, per il controllo della glicemia. Esistono inoltre diete ipolipidiche, con ridotto apporto di grassi, prescritte in caso di patologie epatiche o biliari, e diete personalizzate per specifiche allergie o intolleranze alimentari, la cui gestione richiede un'attenzione scrupolosa da parte di chi distribuisce i pasti, per evitare somministrazioni errate potenzialmente pericolose.

IL RUOLO DELL'OSS NELLA DISTRIBUZIONE DEI PASTI SPECIALI

L'OSS che distribuisce i pasti deve sempre verificare la corrispondenza tra il vassoio consegnato e la dieta prescritta alla persona, segnalando tempestivamente ogni discrepanza, ed evitando categoricamente di modificare autonomamente una dieta terapeutica, anche su richiesta della persona assistita o dei familiari.

Domande dalla lezione

Quando è prevista una dieta a basso residuo di scorie, cosa si deve evitare?
Gli alimenti ricchi di fibre, come verdura cruda, legumi, cereali integrali e frutta con buccia e semi.
Nella dieta iposodica, cosa non va utilizzato per insaporire i piatti?
Il sale da cucina e gli alimenti ricchi di sodio nascosto, come insaccati e formaggi stagionati.
Con cosa si può incrementare l'apporto proteico nell'anziano fragile?
Con albume d'uovo, ricotta, parmigiano grattugiato o integratori nutrizionali orali specifici.
L'OSS può modificare autonomamente una dieta terapeutica su richiesta dell'assistito?
No, la dieta prescritta va sempre rispettata, segnalando ogni discrepanza al personale sanitario.
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