UC3 — Anatomia e fisiologia

La cute e gli annessi cutanei

La pelle non è un involucro: è un organo, il più esteso del corpo, e il primo che l'OSS impara a leggere.

8 min di ascolto 580 parole Repertorio Regione Campania · EQF 3

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La cute, comunemente chiamata pelle, è il più esteso organo del corpo umano e il primo che l'operatore socio-sanitario impara a osservare con attenzione professionale, perché ne racconta continuamente lo stato di salute, l'idratazione, la circolazione e persino l'umore della persona assistita.

LE TRE STRATIFICAZIONI

La cute si organizza in tre strati sovrapposti. L'epidermide è lo strato più superficiale, composto da cellule dette cheratinociti che si rinnovano continuamente e si arricchiscono di cheratina, una proteina resistente che rende la superficie cutanea impermeabile e protettiva. Il derma, sottostante, è un tessuto connettivo ricco di fibre di collagene ed elastina che conferiscono resistenza ed elasticità, e ospita vasi sanguigni, terminazioni nervose, follicoli piliferi e ghiandole. L'ipoderma, il più profondo, è composto prevalentemente da tessuto adiposo e funge da riserva energetica e da isolante termico.

LE FUNZIONI DELLA CUTE

Le funzioni della cute sono molteplici e tutte rilevanti per l'assistenza quotidiana. La funzione di barriera protegge dall'ingresso di microrganismi e da agenti chimici esterni. La termoregolazione avviene attraverso la sudorazione, che disperde calore per evaporazione, e attraverso la vasocostrizione o vasodilatazione dei capillari cutanei. La funzione sensoriale, grazie ai recettori del derma, permette di percepire tatto, pressione, temperatura e dolore. La sintesi della vitamina D avviene nella cute per azione dei raggi ultravioletti. Infine la cute partecipa all'escrezione di piccole quantità di sostanze di rifiuto attraverso il sudore.

GLI ANNESSI CUTANEI

Gli annessi cutanei comprendono peli, unghie e ghiandole. I peli, prodotti dai follicoli piliferi, hanno funzione protettiva e termoregolatrice residua. Le unghie, formate da cheratina dura, proteggono le estremità delle dita e ne aumentano la sensibilità tattile e la capacità di presa. Le ghiandole sudoripare, distribuite su quasi tutta la superficie corporea, secernono sudore per la termoregolazione, mentre le ghiandole sebacee producono sebo, una sostanza lipidica che lubrifica e impermeabilizza la superficie cutanea.

LA CUTE COME INDICATORE CLINICO

Per l'OSS la cute è una fonte continua di informazioni cliniche. Il colorito racconta molto: il pallore può indicare anemia o scarsa perfusione, il rossore può segnalare febbre o infiammazione locale, il colorito bluastro detto cianosi indica scarsa ossigenazione, il colorito giallastro chiamato ittero segnala problemi epatici o delle vie biliari. La temperatura cutanea, percepita al tatto, e l'umidità, secca o sudata, offrono ulteriori indizi sullo stato generale della persona. L'elasticità cutanea, valutata pizzicando delicatamente una plica sullo sterno, è un segno classico di disidratazione quando la plica resta sollevata invece di tornare rapidamente in sede.

LE ALTERAZIONI CHE L'OSS DEVE RICONOSCERE

Alcune alterazioni della cute richiedono attenzione immediata. Un arrossamento che non scompare alla digitopressione, soprattutto sulle prominenze ossee, è il primo segno di una lesione da pressione in formazione. Le ecchimosi, comunemente chiamate lividi, possono indicare traumi o fragilità capillare tipica dell'anziano o di persone in terapia anticoagulante. Le escoriazioni, piccole abrasioni superficiali, aumentano il rischio di infezione se non trattate. Il prurito persistente può derivare da secchezza cutanea, da reazioni allergiche o da patologie sistemiche come l'insufficienza renale.

LA CURA QUOTIDIANA DELLA CUTE

La cura quotidiana della cute, compito centrale dell'OSS, si basa su alcuni principi: detersione delicata con prodotti a pH simile a quello cutaneo, evitando saponi troppo aggressivi; asciugatura per tamponamento, mai per frizione energica; idratazione con creme emollienti, soprattutto nella cute secca dell'anziano; osservazione sistematica delle zone a rischio a ogni cambio di postura o momento igienico. Una cute ben curata non è solo una questione estetica: è la prima linea di difesa dell'organismo, ed è spesso l'OSS, più di ogni altro professionista, ad averne cura ogni giorno.

Domande dalla lezione

La cute va considerata un semplice rivestimento o un vero organo?
Un vero organo, il più esteso del corpo umano.
Perché la cute è tra le prime cose che l'OSS impara a osservare?
Perché il suo aspetto fornisce informazioni immediate sullo stato generale di salute della persona assistita.
Quali sono gli annessi cutanei?
Peli, capelli, unghie e ghiandole sudoripare e sebacee.
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