UC2 — Ambienti di vita e di cura

Il percorso pulito-sporco e i rischi lavorativi in ambito sanitario

In una struttura di cura la biancheria pulita e quella sporca non devono mai incrociare lo stesso corridoio nello stesso momento.

5 min di ascolto 348 parole Repertorio Regione Campania · EQF 3

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Una delle regole meno visibili, ma più importanti, dell'organizzazione di una struttura sanitaria o socio-assistenziale è la separazione netta tra il percorso del materiale pulito e quello del materiale sporco, un principio che riguarda direttamente il lavoro quotidiano dell'operatore socio-sanitario.

IL PERCORSO PULITO-SPORCO

Biancheria pulita, presidi sterili e vitto destinato agli assistiti devono seguire percorsi fisicamente separati, o quantomeno temporalmente distinti, rispetto a biancheria sporca, rifiuti e materiale contaminato. Nella pratica questo significa, per esempio, che il carrello della biancheria pulita non attraversa mai la stanza dove si sta effettuando l'igiene di un assistito allettato, e che il sacco della biancheria sporca viene chiuso e allontanato prima di introdurre materiale pulito nella stanza. Il ciclo della biancheria prevede il ritiro dello sporco in sacchi idonei, il trasporto verso la lavanderia, il trattamento a temperature e con detergenti in grado di abbattere la carica microbica, e la restituzione di biancheria pulita attraverso un percorso separato da quello dello sporco.

LA MOVIMENTAZIONE MANUALE DEI CARICHI

Il sollevamento e lo spostamento delle persone assistite espone l'operatore a un elevato rischio di patologie muscolo-scheletriche, in particolare a carico della colonna vertebrale. La prevenzione passa dall'uso sistematico di ausili per il sollevamento, quando disponibili, dalla corretta tecnica di movimentazione, che privilegia la forza delle gambe rispetto a quella della schiena, e dal lavoro in coppia quando la situazione lo richiede.

RISCHIO BIOLOGICO, CHIMICO E RADIAZIONI IONIZZANTI

Il rischio biologico deriva dall'esposizione a microrganismi patogeni presenti in sangue, secrezioni ed escrezioni, e si previene con le misure di igiene già descritte nelle lezioni precedenti. Il rischio chimico è legato ai prodotti utilizzati per la pulizia, la disinfezione e la sterilizzazione, che vanno maneggiati secondo le schede di sicurezza e mai miscelati tra loro senza indicazione specifica, per evitare reazioni pericolose. Il rischio da radiazioni ionizzanti riguarda l'operatore che si trovi a operare in prossimità di apparecchiature diagnostiche radiologiche: la distanza, il tempo di esposizione ridotto e l'uso di schermature adeguate sono i tre principi cardine della radioprotezione, anche per chi, come l'OSS, non gestisce direttamente l'apparecchiatura ma può trovarsi ad accompagnare l'assistito durante l'esame.

Domande dalla lezione

Cosa prevede il principio del percorso pulito-sporco?
La separazione fisica o temporale tra materiale pulito e materiale contaminato, per evitare contaminazioni crociate.
Quale parte del corpo va privilegiata nella movimentazione manuale dei carichi per ridurre il rischio muscolo-scheletrico?
La forza delle gambe, non quella della schiena.
Quali sono i tre principi cardine della radioprotezione?
Distanza, tempo di esposizione ridotto e schermatura.
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