Preparazione al concorso

Metodo di studio e strategia nei quiz

Il concorso non premia chi sa di più, ma chi riconosce la risposta esatta più in fretta.

7 min di ascolto 646 parole 10 quesiti Repertorio Regione Campania · EQF 3

Il video parte solo se lo chiedi tu. Premendo Play si carica il player di YouTube, che a quel punto può impostare cookie. Guardalo su YouTube · iscriviti al canale.

Il concorso non premia chi sa di più. Premia chi, in sessanta minuti, riconosce la risposta esatta più volte degli altri. Sono due abilità diverse, e la seconda si allena. Un candidato che ha lavorato tre anni in reparto conosce la materia meglio di chiunque, e può ugualmente uscire dall'aula con un punteggio mediocre, perché non ha mai esercitato il gesto rapido del riconoscimento. La preparazione, allora, si costruisce su due binari: lo studio del contenuto e l'allenamento alla forma.

IL PROGRAMMA È NEL BANDO

Il primo errore è studiare tutto. Il programma d'esame è scritto nel bando ed è il perimetro esatto della prova. Si copia su un foglio, si trasforma in un elenco di argomenti, e accanto a ciascuno si scrive un numero da uno a tre: uno se l'argomento è padroneggiato, due se è incerto, tre se è nuovo. Il tempo di studio si distribuisce al contrario del numero: la maggior parte alle materie con tre.

IL CALENDARIO A RITROSO

Si parte dalla data della prova e si torna indietro. Se restano otto settimane, le prime cinque servono al contenuto, le due successive alla ripetizione e alle simulazioni, l'ultima soltanto al ripasso e al riposo. Ogni giorno un blocco unico, non troppo lungo: quarantacinque minuti di studio e dieci di pausa reggono meglio di tre ore di lettura passiva. E ogni sessione si chiude non con la lettura di una pagina nuova, ma con dieci domande su ciò che si è appena letto. Le informazioni si fissano quando vengono richiamate, non quando vengono lette.

LA BANCA DATI

Molti bandi pubblicano la banca dati dei quesiti, spesso alcune settimane prima della prova. Se esiste, cambia tutto: la si scarica, la si divide per argomenti e la si affronta a blocchi, segnando ogni domanda sbagliata. Le domande sbagliate sono l'unica cosa che merita di essere ripassata. Se la banca dati non esiste, si usano i quesiti dei concorsi precedenti dello stesso ente: le commissioni cambiano poco, e le domande somigliano.

COME SI LEGGE UNA DOMANDA

La domanda va letta due volte, e la seconda serve a cercare la trappola. Le trappole sono poche e ricorrenti. La negazione nascosta: quale delle seguenti affermazioni non è corretta. Gli assoluti: sempre, mai, tutti, esclusivamente, in ogni caso. Un'affermazione assoluta, in ambito assistenziale, è quasi sempre falsa, perché la clinica vive di eccezioni. Le risposte che dicono la stessa cosa con parole diverse: se due opzioni sono sinonimi, nessuna delle due è quella giusta. E l'opzione che nomina un compito che l'Operatore Socio Sanitario non può svolgere in autonomia: quando compare, quasi sempre è lì per essere scartata.

IL TEMPO E L'ORDINE

Alla prova, prima si percorre l'intero questionario rispondendo soltanto alle domande sicure. Poi si torna sulle incerte. Le domande da lasciare per ultime sono quelle che richiedono un calcolo o una sequenza. Se il bando penalizza l'errore, si risponde solo quando si riesce a escludere almeno due opzioni. Se l'errore non è penalizzato, non si lascia mai una casella vuota. È una scelta aritmetica, non un atto di coraggio.

LA SIMULAZIONE

Nelle due settimane prima della prova si fanno almeno tre simulazioni complete: stesso numero di quesiti, stesso tempo, cronometro sul tavolo, telefono in un'altra stanza. Ogni simulazione va corretta lo stesso giorno, e ogni errore va riscritto a mano su un quaderno, con accanto la ragione dell'errore. Non conoscevo la nozione, oppure ho letto male, oppure ho cambiato idea all'ultimo. Sono tre malattie diverse e hanno tre cure diverse.

L'ULTIMA SETTIMANA

Non si studiano argomenti nuovi. Si rilegge il quaderno degli errori, si ripassano le sequenze operative, si controlla la convocazione sul portale, si prepara il documento di identità e si guarda la strada per la sede della prova. La sera prima si dorme. Nessuna nozione appresa alle due di notte ha mai fatto vincere un concorso; molte ore di sonno perdute lo hanno fatto perdere.

Simulazione d'esame · 10 quesiti

01Dove è scritto il perimetro esatto delle materie da studiare?

C. Il programma d'esame è nel bando: tutto ciò che sta fuori da quel perimetro può aspettare.

02Nei quiz a risposta multipla, un'affermazione che contiene assoluti come 'sempre', 'mai', 'in ogni caso':

A. In ambito assistenziale la clinica vive di eccezioni: un'affermazione assoluta è quasi sempre falsa.

03Se due opzioni di risposta dicono la stessa cosa con parole diverse:

D. Se due opzioni sono sinonimi, nessuna delle due può essere l'unica risposta esatta.

04Nei quiz per OSS, l'opzione che nomina un compito che l'operatore non può svolgere in autonomia:

B. L'opzione che attribuisce all'OSS un atto sanitario non di sua competenza è quasi sempre un distrattore.

05Come conviene distribuire il tempo di studio fra gli argomenti del programma?

A. Si assegna a ciascun argomento un valore da uno a tre e si distribuisce il tempo al contrario: la maggior parte a quelli con tre.

06Perché conviene chiudere ogni sessione di studio con alcune domande su ciò che si è appena letto?

D. Il richiamo attivo consolida la memoria molto più della rilettura passiva.

07Se il bando pubblica la banca dati dei quesiti, che cosa merita davvero di essere ripassato?

B. Le domande sbagliate sono l'unica cosa che merita di essere ripassata: si dividono per argomento e si affrontano a blocchi.

08Durante la prova, qual è l'ordine corretto con cui affrontare il questionario?

D. Si percorre l'intero questionario rispondendo alle sole domande sicure, poi si torna sulle incerte.

09Quante simulazioni complete conviene svolgere nelle due settimane che precedono la prova?

D. Almeno tre simulazioni complete, con lo stesso numero di quesiti, lo stesso tempo e il telefono in un'altra stanza.

10Nell'ultima settimana prima della prova, che cosa NON si dovrebbe fare?

C. Nell'ultima settimana non si studiano argomenti nuovi: si ripassa, si controlla la convocazione e si dorme.

Domande dalla lezione

Nei quiz a risposta multipla del concorso, cosa conta di più oltre alla conoscenza della materia?
La velocità nel riconoscere la risposta corretta tra le opzioni proposte.
Perché è utile un metodo di studio basato sulla ripetizione distribuita nel tempo?
Perché consolida la memoria a lungo termine meglio di uno studio concentrato in poco tempo.
Cosa conviene fare davanti a una domanda che genera incertezza durante la prova?
Non bloccarsi, segnarla e tornarci alla fine, per non perdere tempo prezioso sulle altre domande.
Tutte le lezioni del corso