Tra le abilità richieste dal profilo dell'operatore socio-sanitario figura anche la capacità di contribuire alla formazione di personale in tirocinio e all'inserimento dei neoassunti, per quanto di propria competenza: un compito che l'OSS esperto svolge quotidianamente, spesso senza nemmeno definirlo formalmente come tale.
PERCHÉ L'OSS HA UN RUOLO NELLA FORMAZIONE SUL CAMPO
La formazione teorica ricevuta durante il percorso di qualifica fornisce le basi indispensabili, ma molte competenze pratiche si consolidano davvero solo sul campo, osservando e imitando chi lavora già in un determinato contesto, con le sue abitudini organizzative, i suoi spazi, i suoi ritmi. L'OSS con maggiore esperienza diventa, di fatto, un punto di riferimento per chi arriva per la prima volta in un reparto o in una struttura, sia esso un tirocinante ancora in formazione, sia un neoassunto già qualificato ma non ancora abituato al contesto specifico.
IL TUTORAGGIO INFORMALE
Accompagnare un collega nei primi giorni di lavoro significa mostrargli dove si trovano i materiali, spiegargli le abitudini organizzative del reparto, i nomi e le caratteristiche delle persone assistite, le piccole accortezze che non si trovano scritte in nessun protocollo ma che fanno la differenza nella qualità quotidiana dell'assistenza. Questo tutoraggio informale, se svolto con pazienza e disponibilità, accelera l'inserimento del nuovo arrivato e riduce il rischio di errori dovuti alla scarsa conoscenza del contesto.
TRASMETTERE LE BUONE PRATICHE SENZA TRASMETTERE LE CATTIVE ABITUDINI
Un rischio da conoscere è quello di trasmettere, insieme alle buone pratiche, anche scorciatoie o abitudini scorrette che si sono consolidate nel tempo per comodità, ma che si discostano dai protocolli corretti. L'operatore che affianca un tirocinante o un neoassunto ha la responsabilità di rappresentare un modello coerente con le procedure previste, non un modello di adattamento alle proprie comodità personali.
IL RAPPORTO CON IL COORDINATORE DEL TIROCINIO
Nei percorsi di qualifica, ogni tirocinante ha un tutor di riferimento formalmente individuato, un professionista sanitario con esperienza specifica, che ha la responsabilità didattica del percorso di tirocinio. L'OSS che affianca quotidianamente il tirocinante collabora con questa figura, riportando osservazioni utili alla valutazione dell'apprendimento, senza sostituirsi al ruolo formale del tutor.